Covid, il direttore generale del Policlinico di Bari: “Studio su ricoverati in rianimazione dimostra l’efficacia del vaccino”

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”Lo studio dimostra scientificamente l’efficacia del vaccino nella protezione dalla malattia e delle sue gravi conseguenze. Solo lo 0,38% dei vaccinati finisce in rianimazione e succede per i soggetti con compromissioni del sistema immunitario. Analizzando dati e numeri del campione preso in considerazione, circa 300 pazienti per un periodo di 8 mesi, inoltre è evidente come la protezione aumenti considerevolmente al completamento del ciclo vaccinale”. Lo afferma il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore, a proposito della ricerca scientifica che ha rivelato come un solo paziente sui 265 ricoverati nella terapia intensiva del reparto di Rianimazione da febbraio ad agosto 2021 aveva ricevuto il ciclo completo di vaccinazione anti-Sars-Cov-2 con una percentuale di immunizzati dello 0,38%.

”Si tratta, in realtà, di una conferma degli studi sull’utilità del vaccino ma che speriamo serva a convincere gli ultimi indecisi che ancora sono scettici nei confronti dell’immunizzazione contro il Covid”, aggiunge. ”Le Rianimazioni sono certamente più vuote rispetto a mesi fa ma i pazienti che vi sono ricoverati sono in gravi condizioni. Per questo è necessario ancora continuare a spingere sulla campagna vaccinale: prime dosi per chi ancora non ha aderito, seconde per chi deve completare il ciclo, terze per i pazienti fragili, gli anziani e gli operatori sanitari. Il vaccino è l’unica arma per superare definitivamente la pandemia e per mettere in sicurezza gli ospedali e le strutture sanitarie consentendo di riprendere l’attività ordinaria dei reparti”.

‘L’analisi dei fallimenti vaccinali ha da sempre un ruolo importante nella valutazione dell’efficacia della vaccinazione, per questo abbiamo messo la lente di ingrandimento sulle terapie intensive -spiega il professore ordinario di Igiene e responsabile della control room del Policlinico Bari, Silvio Tafuri- i dati sono molto confortanti: solo un soggetto su oltre 200 presenta una storia di corretta vaccinazione e si tratta di un paziente con patologie del sistema immunitario sul quale ci attendevamo che il vaccino funzionasse meno bene. Questo dato è suggestivo di una buona efficacia della vaccinazione ed è in linea con i dati pubblicati nella fase della commercializzazione dei vaccini. Significa, detto in maniera molto semplice, che se ti vaccini non vai a finire in terapia intensiva, se ti vaccini non muori”

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