Leonardo, sciopero immediato oggi a Grottaglie proclamato da Uilm e Fiom Cgil

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I dipendenti dello stabilimento aeronautico Leonardo di Grottaglie (Taranto) scioperano oggi “su tutti i turni al termine delle assemblee alla fine del turno di lavoro”. Lo sciopero immediato è stato deciso oggi stesso dai sindacati Uilm e Fiom Cgil al termine delle prime assemblee.

Il sito ha 1300 dipendenti diretti, addetti alla produzione di due sezioni della fusoliera in fibra di carbonio del Boeing 787. Si sciopera, spiegano Uilm e Fiom, perche’ lo stabilimento “è interessato da un vuoto lavoro, una parte del quale di carattere strutturale, decretato da scenari di mercato antecedenti la grave crisi del trasporto aereo che ha solo successivamente aggravato notevolmente la riduzione della produzione (già annunciata da Boeing verso la fine del 2019) a causa degli effetti delle normative anti Covid”.

Per Uilm e Fiom, nello stabilimento Leonardo di Grottaglie, che con Pomigliano D’Arco, Nola e Foggia appartiene alla divisione Aerostrutture, “la pandemia globale ha solo acuito gli effetti preesistenti e reso fortemente precaria la visione futura della divisione Aerostrutture e in particolare modo dello stabilimento di Grottaglie, vincolato alla mono commessa produttiva del Boeing 787”.

Confermando che Leonardo ha dichiarato ai sindacati che per il 2022 vuole ricorrere alla cassa integrazione per gestire lo scarico di lavoro e che lo stabilimento del Tarantino, dei quattro della divisione, sarà quello maggiormente impattato, Uilm e Fiom sostengono che “non vi è volontà alcuna da parte dei lavoratori interessati di aderire a programmi di ammortizzatori sociali in ragione del fatto che non esistono percorsi chiari, definiti, programmatici e specifici di reindustrializzazione, che mirino alla reale tenuta dell’intera filiera produttiva”.

I dipendenti di Leonardo di Grottaglie, a causa della mancanza di lavoro e della riduzione produttiva del programma Boeing, sono tornati al lavoro lo scorso 20 ottobre anziché a settembre come inizialmente previsto. I lavoratori -eccetto quelli di Ingegnerie, non interessati dallo scarico lavoro- erano a casa dallo scorso 9 luglio ma non in cassa integrazione.

Un accordo azienda-sindacati ha utilizzato un mix di soluzioni alternative tra formazione professionale, ferie pregresse e correnti, messa a disposizione di ore da parte dei lavoratori di tutto il gruppo Leonardo, smonetizzazione delle giornate festive ricadenti, nel 2021, nell’arco della settimana. Mix di soluzioni che Leonardo il prossimo anno non intenderebbe applicare puntando invece sulla cassa integrazione che riguarderà, con intensità diversa, i quattro stabilimenti del Sud. Leonardo, tuttavia, anche nell’ultimo incontro con i sindacati a Roma, ha ribadito che su Grottaglie verrà lavorato parte del programma del nuovo drone europeo “Euromale” proprio per renderlo meno vincolato e dipendente dall’unica commessa con Boeing per il 787.

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