“In Puglia operatori sanitari no vax individuati ma non sanzionati, è omissione”. La denuncia del consigliere regionale Amati

149 Visite

“Sono 464 gli operatori sanitari pugliesi non vaccinati delle aziende sanitarie, degli Irccs e dei maggiori ospedali privati convenzionati mentre sono 185 i sospesi dal servizio senza stipendio. A nessuno è stata però irrogata la sanzione pecuniaria prevista dalla legge regionale fino a un massimo di 5mila euro e ciò rappresenta una grave omissione”. Lo dichiara Fabiano Amati, presidente della I commissione consiliare in Puglia (Bilancio) al termine dell’audizione dei direttori generali delle Asl, degli Ircss e delle strutture ospedaliere private convenzionate Casa sollievo della sofferenza, Miulli e Panico, convocata per avere il quadro della situazione vaccinale del personale e degli eventuali provvedimenti presi.

“Nella Asl di Bari -aggiunge- su una platea di 83 non vaccinati, 63 sono personale sanitario e per 60 (25 infermieri, 2 medici e altri tra fisioterapisti, logopedisti) sono già stati attuati i provvedimenti di sospensione. Per gli altri si sta procedendo alla valutazione delle richieste di esenzione. In nessun caso è stata irrogata la sanzione pecuniaria prevista dalla legge regionale. Nella Asl Bat i non vaccinati sono 37 di cui 21 operatori sanitari sospesi ma senza sanzioni pecuniarie. La Asl di Lecce conta 131 non vaccinati ma finora non sono stati notificati i provvedimenti di sospensione e quindi neanche la sanzione pecuniaria. Nella Asl di Foggia i non vaccinati sono 22, di cui 20 sono operatori sanitari e solo due sono stati sospesi. Nella Asl di Taranto sono 74 i non vaccinati, 64 tutti sospesi ma nessuna sanzione pecuniaria e a Brindisi 33 non vaccinati, 18 sospesi ma nessuna sanzione pecuniaria”.

Al Policlinico di Bari “ci sono 89 non vaccinati di cui 46 operatori sanitari ma non si è proceduto alla sospensione perché dalla Asl non hanno inviato l’elenco che consentisse loro di poter valutare eventuali esenzioni per evitare di emanare provvedimenti che sarebbero ovviamente impugnabili, al Miulli di Acquaviva delle Fonti sono 26 i dipendenti non vaccinati di cui 6 sono assenti per maternità, per gli altri 20 è scattata la sospensione ma non la sanzione pecuniaria. A Casa sollievo della sofferenza i 49 non vaccinati sono stati ricollocati in altre funzioni. Tra le strutture private convenzionate, nel Panico di Tricase dei 21 non vaccinati, uno è autosospeso e nessun procedimento di sanzione chiuso per gli altri”, continua Amati e conclude: “Ricordo a tutti i direttori generali che l’applicazione delle norme rientra tra i loro obblighi primari, soprattutto quando si tratta di tutelare la salute di persone che entrano negli ospedali per curarsi non per essere contagiati”.

Promo