Leonardo, sciopero a Grottaglie. La Fim Cisl si dissocia

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“Trattare l’argomento nelle sedi opportune, perché la vertenza Leonardo Aerostrutture non è una discussione periferica che può essere risolta con uno sciopero di sito”. Lo dicono il segretario generale della Fim Cisl Taranto-Brindisi, Michele Tamburrano, e il delegato Rsu Fim Cisl del sito Leonardo di Grottaglie, Michele Sellaro, a proposito dello sciopero proclamato per oggi da Fiom e Uilm in merito all’annunciato ricorso alla cassa integrazione per le giornate di ‘vuoto lavoro’ (fermo produttivo) previste dall’azienda per il sito grottagliese (dove si realizzano le fusoliere del Boeing 787), a mono committenza.

“Nel rispetto degli elementi basilari delle relazioni sindacali -osserva Tamburrano- non è corretto proclamare uno sciopero in presenza di un dialogo con l’azienda. Il management di Leonardo, ad oggi, non si è mai sottratto al dialogo ed i continui incontri ne sono la dimostrazione. Pertanto, solo alla fine del percorso di confronto, se non saremo soddisfatti, metteremo in campo le dovute iniziative”. Secondo Sellaro, “scioperare in un momento di ‘vuoto lavoro’ danneggia unicamente i lavoratori favorendo l’azienda, forse ha creato piu’ disagi chi non ha scioperato. Per noi risulta fondamentale andare alla ricerca di soluzioni, tutelando tutti, senza gravare ulteriormente sui lavoratori e sulle famiglie in un momento gia’ difficile”.

Solo dopo “aver consumato tutte le fasi del confronto se sarà necessario -conclude Sellaro- metteremo in atto tutte le iniziative di protesta, sciopero compreso”. Fiom e Uilm hanno invece sottolineato che “non vi è volontà alcuna da parte dei lavoratori interessati di aderire a programmi di ammortizzatori sociali, in ragione del fatto che non esistono percorsi chiari, definiti, programmatici e specifici di reindustrializzazione, ma soprattutto, che mirino alla reale tenuta futura dell’intera filiera produttiva”.

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