Covid, fino a 14.000 euro ai vaccinatori. Polemiche in Puglia

258 Visite

È polemica in Puglia dopo la liquidazione delle spettanze ai medici vaccinatori degli hub salentini che hanno superato anche i 10mila euro lordi, arrivando, in alcuni casi, a toccare i 14mila euro. Tali cifre percepite dai medici che hanno all’attivo un cospicuo numero di ore trascorse nei centri vaccinali, hanno generato malumori nella categoria e la presa di posizione di Donato Monopoli, segretario regionale della Fimmg, il sindacato dei medici di Medicina generale, il quale ricorda come i camici bianchi che hanno inoculato il vaccino anti-Covid nei propri ambulatori “hanno percepito solo 8,16 euro a dose, senza nessuna assistenza e nessun aiuto”.

Questo mese, la Asl di Lecce ha versato sui conti correnti dei vaccinatori salentini il 60 per cento dei compensi dovuti per le attività svolte da gennaio a giugno 2021. “Nei centri vaccinali c’é la Protezione civile che accoglie, la Croce Rossa che aiuta nelle pratiche per il consenso informato, gli infermieri che somministrano il vaccino, l’impiegato amministrativo che fa la registrazione, mentre il medico di base, nel suo studio, deve fare tutto da solo”, afferma Donato Monopoli.

“Dal punto di vista etico -aggiunge il segretario regionale della Fimmg- va detto che tutti i medici devono essere pagati con la stessa tariffa, commisurata, naturalmente, al numero di ore. Il problema credo sia un altro ed è nato quando i medici che inizialmente non avevano dato disponibilità a fare i vaccinatori negli hub si sono resi conto delle tariffe. Allora molti hanno cambiato idea. Se ben ricordo gli accordi con la Regione prevedevano 80 euro lordi ad ora e anche se nella Asl di Lecce il progetto prevede 60 euro, ci sono cinque anni di tempo per ottenere i restanti 20 euro. Anche per questo, secondo me, la Regione ha intenzione di chiudere gli hub”, conclude Donato Monopoli.

Il direttore generale della Asl di Lecce, Rodolfo Rollo, spiega: “Non c’é da meravigliarsi se si raggiungono cifre importanti, anche di 14mila euro euro lordi, visto che, soprattutto nelle fasi di avvio degli hub, il numero dei medici che avevano risposto alla nostra chiamata era piuttosto risicato. Solo nei mesi successivi la platea dei vaccinatori si è allargata e le somme sono state maggiormente ripartite, ma sempre all’interno di regole ben precise”.

Le regole per l’erogazione dei compensi sono contenute in un progetto-obiettivo approvato nelle scorse settimane dall’azienda sanitaria, la quale ha proposto di elargire acconti rispettando tariffe orarie fissate sin dal 17 febbraio: 60 euro per i medici; 35 euro per gli infermieri; 30 euro per gli amministrativi; 25 euro per gli operatori socio sanitari (Oss). Discorso a parte va fatto per ausiliari e commessi impiegati in attivita’ amministrativa, per i quali la remunerazione va inquadrata come lavoro straordinario.

Promo