Foggia, Il Ministero dell’Interno chiede l’incandidabilità per l’ex sindaco Landella e per 9 ex consiglieri comunali

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È stata chiesta, da parte del Ministero dell’Interno, la incandidabilità per Franco Landella, esponente della Lega, ex sindaco di Foggia e per nove consiglieri comunali a seguito dello scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazioni mafiose avvenuto lo scorso 5 agosto su proposta dello stesso ministro Luciana Lamorgese. Il sindaco e i nove consiglieri sono anche coinvolti in una inchiesta su un presunto giro di tangenti al Comune di Foggia che conta, in tutto, 14 persone indagate tra amministratori pubblici, dipendenti comunali e imprenditori locali.

L’ex sindaco di Foggia, dimessosi il 4 maggio, è stato arrestato (ai domiciliari) il 21 maggio scorso con le accuse di tentata concussione e corruzione: Landella è stato scarcerato dieci giorni dopo. Arrestato e rimesso in libertà il 30 aprile, anche il grande accusatore di Landella, l’ex presidente del Consiglio Leonardo Iaccarino, accusato di corruzione, tentata induzione indebita e peculato.

Oltre a Landella e a Iaccarino il Ministero dell’Interno ha chiesto la incadidabilità anche per gli ex consiglieri comunali di Foggia Antonio Capotosto, Consalvo Di Pasqua, Dario Iacovangelo, Liliana Iadarola, Erminia Roberto, Bruno Longo, Pasquale Rignanese e Lucio Ventura. Il tutto sarà deciso nel corso di un’udienza che si terrà al tribunale di Foggia il 14 dicembre prossimo.

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