Paola Marella: “Ho avuto anni complicati, ma mi sento fortunata”

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Paola Marella, classe 1963, nata a Milano sotto il segno dell’acquario è un’icona di stile, classe ed eleganza, ma soprattutto una professionista dell’immobiliare.

Laureata in Architettura di Interni nel capoluogo Lombardo, intraprende la carriera di agente immobiliare lavorando nei cantieri. Dopo aver lavorato inizialmente come dipendente in un gruppo che gestiva frazionamenti immobiliari, apre una società insieme alla Direttrice Vendite dello stesso gruppo per cui lavorava.

La passione per l’immobiliare è sempre più ardente e da oltre un quarto di secolo vende case alternando la professione al piccolo schermo.

Nel 2007 debutta su Real Time, al timone di fortunati programmi della rete Cerco Casa Disperatamente, Vendo Casa Disperatamente, Welcome Style e Shopping Night Home Edition. Nel 2014 lascia Discovery per approdare sulle emittenti Sky, TV8 e LA7 alla conduzione di nuovi programmi televisivi. Nel 2020 conduce Sogno in affitto in onda su Sky, ed è una delle commentatrici della seconda stagione di The Royals – Amori a corte.

Tacco rigorosamente dodici, ciuffo bianco e bon ton rendono Paola un importante punto di riferimento per i telespettatori Italiani, a cui dispensa consigli di stile e arredamento.

Nel corso della tua carriera hai caratterizzato con la passione per l’immobiliare e il tuo stile, ogni progetto lavorativo. Hai sempre avuto le idee così chiare su quello che avresti poi realizzato?

Arredare case è sempre stata la mia grande passione. Dopo essermi laureata in Achitettura nel 1988, ho sempre curato l’interior più che la progettazione vera e propria come invece hanno fatto altri colleghi.
Ho seguito anche la commercializzazione degli immobili nei cantieri cielo terra, ma l’interior è sempre stato il mio reale interesse, dall’inizio dei miei studi.

Qual è stato il momento di svolta, in cui hai capito che la tua figura poteva trovare spazio in tv?

Ho incrociato la televisione quasi per caso. Nel 2007 si percepiva la crisi che avrebbe poi colpito il settore immobiliare l’anno successivo, così quando mi hanno proposto di parlare di case per Discovery ho continuato a fare quello che per me era la routine quotidiana.
Ho continuato a svolgere il mio lavoro regolarmente, nel mio mondo fatto di cantieri. La mia vita professionale e quella televisiva correvano su due binari diversi senza mai incrociarsi.
Ho iniziato lentamente, ma i ritmi sono diventati presto sempre più frenetici e la televisione decollava.. sono stati anni abbastanza complicati.
All’epoca non c’erano programmi sulla casa, sono stata fortunata ad essere la prima.

Hai reso iconiche anche le tue méches bianche un po’ come Cristiano Malgioglio con il suo ciuffo. Volevi essere un’icona di stile anche per l’acconciatura?

I miei capelli bianchi sono arrivati quando avevo trentacinque anni. All’epoca non facevo televisione.
Certo era un po’ insolito per una ragazza avere due ciocche bianche, ma ho sempre fatto le cose indipendentemente dalle mode.
Non ho mai pensato a condizionare gli altri con la mia immagine, soprattutto avendo iniziato con la tv in maniera casuale, diversamente da chi la fa da più tempo e si preoccupa di creare una certa immagine.

La quarantena ci ha obbligati a passare molto più tempo in casa, ad iniziare dallo smart working, alla dad.
Quanto ha influito questo momento storico per gli italiani che hanno imparato a condividere gli spazi, con necessità diverse, come mai fatto prima?

Il covid ha cambiato sicuramente la concezione di spazio. Gli stessi produttori di mobili e degli arredi sono oggi orientati in questa direzione.
Si è passati da momenti in cui la casa era per la maggior parte del tempo vuota, se non vissuta in alcuni momenti della giornata, a momenti sincro in cui si era tutti assieme ventiquattro ore su ventiquattro.
L’italiano è sempre stato amante della casa e delle ristrutturazioni, complice in questo momento storico anche le agevolazioni fiscali che vanno avanti già da qualche anno.

Appari sempre molto precisa, metodica, rigorosa. Lo sei anche a casa, o ti capita di avere roba sparsa in giro come noi comuni mortali?

La mia casa mi somiglia molto, rispecchia i miei gusti, così come dovrebbe essere qualunque abitazione. La mia ad esempio è molto colorata, piena di complementi d’arredo particolari, di quadri e di lampade.. che amo!
Tendenzialmente sono abbastanza maniacale, ma mi capita di fare i conti con l’ordine essendo sempre in movimento e avendo giornate frenetiche.
Evito di accumulare oggetti, sono per il reciclo e assolutamente contro le stratificazioni in casa.
Spesso regalo degli oggetti e li sostituisco con altri. E’ un rinnovo di energia che fa bene.

Dopo il tumore al seno, sei diventata un punto di riferimento anche per la forza con cui affrontato la malattia. Sei impegnata con la campagna di prevenzione?

Certo, sono anche ambassador dell’AIRC. Ottobre tra l’altro è il mese della prevenzione contro il tumore al seno. Continuerò a dedicare le mie energie e il mio tempo alla prevenzione dei tumori, perché è fondamentale fare esami e avere uno stile di vita quanto più sano possibile. Essendosi abbassata anche l’età media, mi preoccupo di arrivare ai più giovani affinché inizino a fare controlli ancor prima dei quarant’anni.

Sei una madre e moglie esemplare. Hai condotto programmi televisivi di successo, venduto case, scritto libri, hai delle collaborazioni commerciali con importanti aziende. Cosa vorresti ancora fare?

Mi piacerebbe poter tornare a viaggiare con maggiore serenità e con uno spirito diverso. La normalità inizia ad essere sempre più, meno lontana.

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