Botte alla compagna davanti ai figli minori, arrestato 36enne a San Giorgio Jonico

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Per venti anni ha sopportato le botte, le minacce e gli insulti del compagno spesso sotto effetto di droga e alcol. È stata offesa e aggredita con calci e pugni anche quando era incinta o quando in casa c’erano i loro tre bambini. L’incubo della vittima è terminato con l’arresto dell’uomo, un 36enne di nazionalità marocchina, da parte dei carabinieri per maltrattamenti in famiglia, con l’aggravante di aver commesso i fatti in presenza dei figli minori e lesioni colpose. L’uomo già nel 2014 era stato condannato a tre anni di reclusione per aver maltrattato la convivente.

Le indagini sono iniziate dopo la richiesta di intervento giunta al centralino lo scorso 19 agosto in cui si segnalavano urla provenire da un appartamento di San Giorgio Jonico (Taranto). Quando la pattuglia è arrivata e ha suonato il campanello, ad aprire sono stati i tre bimbi della coppia, in lacrime e spaventati. Sono stati loro a raccontare che il papà aveva picchiato e portato via la mamma. I piccoli hanno anche fornito informazioni sull’auto dei genitori. Sono iniziate subito le ricerche che sono terminate con la segnalazione di un incidente in cui la coppia era rimasta coinvolta.

La donna, una 48enne russa sordomuta dalla nascita, era ferita e dolorante ed è stata subito trasportata in ospedale dove le è stata fatta una diagnosi di fratture multiple guaribili in un mese. Dagli accertamenti è emerso che la vittima non si è mai ribellata perché l’uomo la minacciava di toglierle i bambini. Ora il 36enne è in carcere.

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