Omicidio ai Tamburi nel dicembre 2020, arrestata una terza persona

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C’è un terzo uomo coinvolto nell’omicidio di Graziano Rotondo, 39 anni, di Palagianello (Taranto), il cui cadavere venne trovato il 16 dicembre 2020 in uno scantinato delle case parcheggio del rione Tamburi di Taranto.

L’uomo è stato arrestato oggi dagli agenti della Squadra Mobile di Taranto. Nelle ore successive al delitto furono sottoposti a fermo un 40enne e un 32enne.

AGGIORNAMENTO

È stato arrestato un terzo uomo per l’omicidio di Graziano Rotondo, il 39enne di Palagianello con precedenti per spaccio di droga, ucciso il 16 dicembre del 2020 con un colpo di pistola al petto dopo essere stato ferito con un coltello e un martello, in uno scantinato delle case-parcheggio del rione Tamburi di Taranto, trasformato in un bunker in cui custodire sostanze stupefacenti e armi. In carcere è finito Giovanni Nigro, di 23 anni, a cui gli agenti della Squadra Mobile hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare per concorso in omicidio.

Subito dopo il delitto la Polizia aveva sottoposto a fermo Vincenzo Balzo, 41 anni, ritenuto un personaggio di primo piano della criminalità tarantina, e suo cognato Carmelo Nigro, 33 anni, che abitano nello stabile in cui avvenne il delitto. Secondo l’ipotesi investigativa, Rotondo si sarebbe introdotto nel sotterraneo con l’intenzione di impadronirsi di parte dello stupefacente ma fu scoperto, chiuso all’interno e giustiziato. Prima di essere aggredito, Rotondo riuscì a chiamare al telefono suo fratello al quale raccontò di essere braccato da tre uomini.

Quando Vigili del fuoco e Polizia giunsero sul posto, in seguito alla segnalazione, l’uomo era gia’ morto. C’era sangue ovunque e nello stesso scantinato gli agenti rinvennero, all’interno di casseforti installate in apposite nicchie ricavate nella roccia, un ingente quantitativo di eroina e cocaina e diverse pistole semiautomatiche. Il movente dell’omicidio sarebbe da ricollegare proprio al ritrovamento della droga.

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