Ex Ilva: operaio bonifiche positivo a Covid, 34 dipendenti in quarantena rientrano al lavoro

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Sono rientrati al lavoro oggi e hanno dovuto sottoporsi a tampone 34 operai, alle dipendenze dell’Ilva in amministrazione straordinaria, impiegati nelle bonifiche all’interno del Cantiere Ex Cava Due Mari, che hanno ultimato un periodo di quarantena dopo essere stati a contatto con un collega affetto da Covid19.

Il 25 ottobre scorso l’azienda aveva disposto l’allontanamento del personale presente in cantiere una volta appreso della positività del dipendente, che era stato l’ultima volta in servizio tre giorni prima, il 22 ottobre. I lavoratori, secondo quanto riferito da Fim, Fiom e Uilm, erano stati invitati “a prendere contatto con il proprio medico curante per le giuste determine” mentre l’azienda ha segnalato “alla Asl quanto accaduto allegando l’elenco con i nominativi e i contatti telefonici e indirizzi mail dei 34 lavoratori allontanati in via precauzionale”.

È stata poi disposta “la sanificazione dei locali e degli automezzi del cantiere -aggiungono i sindacati metalmeccanici in una lettera all’Ilva in As- già dal giorno seguente a quello della comunicazione fornita dal lavoratore interessato”. Fim, Fiom e Uilm precisano che oggi, “undici giorni dopo l’eventuale contatto, presso il cantiere, sono stati eseguiti tamponi di controllo dopo ii periodo di quarantena”. “Non pochi -si rileva- sono stati i disservizi, sebbene non direttamente ascrivibili a codesta azienda. partendo dalla gestione del tracciamento dei possibili contatti stretti, passando per le informative dei singoli lavoratori ai medici di famiglia, fino alla successiva determina da parte dell’Asl”.

A tal riguardo, Fim, Fiom e Uilm ritengono indispensabile, e con urgenza, un incontro con i responsabili aziendali, alla presenza dei medico competente, per un focus sulle azioni da svolgere in caso di possibili contatti con positivi al Covid”.

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