Reddito di Cittadinanza, con un progetto del Comune di Bari 42 beneficiari lavoreranno in Procura

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Dal 10 novembre 42 baresi percettori del Reddito di cittadinanza, di cui 28 donne, saranno impiegati per un anno negli uffici della Procura di Bari nell’ambito del Puc (Progetto di utilità collettiva) del Comune di Bari “Insieme per la giustizia”. I 42 beneficiari, selezionati dal job center comunale Porta Futuro sulla base dell’ordine di scadenza dei sussidi, e dopo un colloquio di orientamento, hanno un’età compresa tra i 30 e i 45 anni.

Affiancati da tutor, saranno di supporto fino a 16 ore a settimana, ognuno in diversi uffici giudiziari dove non vi siano atti coperti da segreto d’indagine. “Si tratta della prima esperienza in Italia di Puc in una Procura”, ha detto il procuratore Roberto Rossi che oggi, con il sindaco di Bari Antonio Decaro, ha firmato il protocollo d’intesa che regolamenterà l’attività di questi primi 42 percettori del sussidio in Procura.

Saranno impiegati, per esempio, negli uffici spesa, archivio, casellario, posta, relazioni con il pubblico, verifica delle mail delle centinaia di persone che scrivono ogni giorno alla Procura. Anche per loro sarà obbligatorio il Green pass per accedere agli uffici e, dal Comune, avranno il biglietto del bus per andare in Procura e un’assicurazione.

A Bari i Puc sono già cominciati nelle scorse settimane con i primi 24 percettori del Reddito di cittadinanza impiegati a bordo dei bus cittadini dell’Amtab come sentinelle per sensibilizzare sull’uso della mascherina e per evitare assembramenti a bordo e alle fermate. “Nei prossimi giorni -ha annunciato Decaro- saranno attivati Puc con il Tribunale di Bari e altri 80 tra enti pubblici, scuole e associazioni no profit”.

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