Reddito di Cittadinanza, scoperti 240 furbetti a Brindisi e provincia. Ci sono anche esponenti della Sacra Corona Unita

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Sono 240 le persone denunciate dai carabinieri a Brindisi e provincia per aver percepito illecitamente il reddito di cittadinanza. I controlli fanno parte della attività disposta dal comando interregionale carabinieri “Ogaden” di Napoli e ha riguardano 2.417 nuclei famigliari. Ammonta a poco più di un milione di euro il danno per le casse dello Stato. I militari hanno verificato la documentazione prodotta dai “furbetti” del reddito e in molti casi si è trattato di dichiarazioni false o in cui erano state omesse proprietà immobiliari, alcuni requisiti previsti dalla norma o familiari già percettori del beneficio.

Un 30enne di San Michele Salentino, ad esempio, ha dichiarato di abitare da solo nei locali della propria attività artigianale dove risultava anagraficamente residente mentre invece conviveva con i genitori un fattore, questo, che non gli avrebbe consentito di accedere al beneficio. Una 52enne originaria della Costa d’Avorio residente a Villa Castelli per ottenere il reddito ha dichiarato falsamente di risiedere in Italia da più di dieci anni.

Un anziano di San Pietro Vernotico, esponente di rilievo della sacra corona unita, ha omesso di comunicare di essere sottoposto agli arresti domiciliari riuscendo a percepire il reddito di cittadinanza per quasi 11mila euro. I carabinieri hanno poi accertato che tre donne di Mesagne hanno dichiarato che i componenti delle rispettive famiglie, negli ultimi dieci anni, non avevano riportato condanne per associazione di tipo mafioso ma dai controlli è emerso che il marito di una delle tre e i rispettivi figli delle altre due, erano stati condannati per associazione mafiosa di recente.

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