Coldiretti: “Con il covid in Puglia i consumatori premiano la filiera corta”

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Con l’emergenza Covid è emerso il ruolo economico e sociale della filiera corta che, in Puglia, attraverso il progetto Campagna amica di Coldiretti, coinvolge circa 750 produttori nei mercati contadini in 1.500 giornate di apertura.

In Puglia l’approvvigionamento alimentare è assicurato da oltre 100mila aziende agricole e stalle, più di 5mila imprese di lavorazione alimentare e una capillare rete di distribuzione tra negozi, supermercati, discount e mercati contadini, “nonostante le preoccupazioni per la sicurezza, i vincoli, le difficoltà economiche e gli ostacoli oggettivi all’operatività, dalla ridotta disponibilità di manodopera ai blocchi alle frontiere per i trasporti, un impegno quotidiano senza sosta che è stato sostenuto anche dalle consegne a domicilio, dall’asporto e da importanti momenti di solidarietà verso i 200mila indigenti”, fa sapere Coldiretti.

I cittadini scelgono la vendita diretta perché questo modello risponde alle loro esigenze di sicurezza alimentare, di gusto e di contatto con la realtà, evidenzia Coldiretti, sottolineando come “cio’ che guida la spesa del consumatore non è tanto il prezzo quanto piuttosto fattori qualitativi, come ad esempio la trasparenza su provenienza e ingredienti, la tutela della salute (94%), l’eticita’ (83%)”. “I prodotti a chilometro zero sono considerati una garanzia di cibo fresco e sicuro – sostiene il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia- oltre che una soluzione per sostenere l’economia e lo sviluppo locale. Inoltre rappresentano una scelta sostenibile dal punto di vista ambientale, dove lo spreco alimentare per gli acquisti fatti direttamente dal produttore agricolo è del 15-20% contro uno spreco del 40-60% per i sistemi alimentari della grande distribuzione”.

Altro segmento in forte espansione nell’area del lifestyle è quello del veggie, con un aumento del 7,2% dei prodotti in vendita, secondo i i dati forniti da Coldiretti Puglia, e i prodotti biologici, con la spinta salutista determinata dalla lunga emergenza epidemiologica causata dal Covid che ha fatto crescere del 4% i consumi di prodotti biologici acquistati dai consumatori. La Puglia è la seconda regione più bio d’Italia, con 266mila ettari coltivati e 9380 operatori, una incidenza del 20% delle superficie biologiche sul totale, dove -aggiunge Coldiretti Puglia- sono aumentati i consumi familiari di alimenti biologici.

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