Pagliaro (La Puglia Domani): “No ai progetti colossali off-shore nel mare del Salento e in tutta la regione”

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“L’eolico in mare è il nuovo fronte di aggressione al paesaggio del Salento e della Puglia, le cui campagne sono già state sfigurate dalla proliferazione selvaggia di impianti fotovoltaici e pale eoliche”. Lo sottolinea il consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo de La Puglia Domani.

“Oltre al colossale impianto già realizzato nel golfo di Taranto, con dieci turbine della capacità di 3 Megawatt ciascuna -evidenzia- ci sono dodici progetti in attesa di autorizzazione dal Gargano a Santa Maria di Leuca, collocati nel basso Adriatico e nello Ionio. Nel mirino dei giganti delle rinnovabili c’é in particolare il canale d’Otranto. Peccato che il progetto di un mega parco eolico nelle acque a sud di Otranto, tra Porto Badisco e Castro, prospetti l’installazione di 90 pale, alte 250 metri sul livello del mare, praticamente di fronte alla scogliera più alta dell’area marina Otranto-Leuca. Un analogo piano d’insediamento riguarda la zona del nord Salento e prevede almeno 40 mega pale eoliche off shore tra Brindisi e San Cataldo”.

“Per fermare questa vera e propria aggressione al nostro paesaggio marino -spiega- ho presentato una mozione che chiede una presa di posizione netta e inequivocabile da parte della Giunta regionale: un no, senza se e senza ma, all’installazione di parchi eolici off shore lungo le nostre coste. È in gioco non solo l’impatto visivo comportato da queste città galleggianti, che si staglierebbero all’orizzonte come un pugno nell’occhio, andando ad intaccare la bellezza degli scorci più suggestivi del nostro patrimonio paesaggistico. C’é da tener presente anche il presunto impatto zero dell’eolico in mare, smentito da studi scientifici che attestano invece conseguenze nocive come l’alterazione dell’habitat, la produzione di rumore sottomarino e di campi elettromagnetici, il rischio di collisione con uccelli, pesci e mammiferi marini”.

“Ecco perché chiedo al Consiglio regionale uno sforzo corale e compatto – conclude – facciamo scudo a quest’avanzata selvaggia, diciamo no ai progetti già presentati e futuri per la realizzazione di parchi eolici off shore al largo delle coste salentine e pugliesi, in considerazione del loro impatto ambientale e per tutelare il nostro patrimonio di identità e bellezza, che in nessun modo siamo disposti a sacrificare per presunti vantaggi energetici. Stop ai mostri di plastica, vetro e cemento. Abbiamo già dato”.

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