È cominciata a Taranto la campagna elettorale?

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Riceviamo e di seguito pubblichiamo una nota del presidente di “Sistema Paese – Economia Reale & Società Civile”, Antonio Vox.
Come sappiamo tutti, una campagna elettorale ha un costo significativo. Servono soldi. Ma questi soldi non possono essere approvvigionati dalla cassa comune pubblica perché questi servono per i servizi al cittadino.
Sembra una banalità, ma poi, le cose vanno diversamente. Riportiamo la notizia che il sindaco di Taranto, Melucci, candidato del Presidente Emiliano, abbia affidato un incarico professionale di 5000 euro “netti” alla figlia della consigliera comunale di maggioranza Lupo, nell’ambito dell’“Urban Transition Center”.
La notizia, speriamo errata, è riportata da Giampaolo Vietri, Capogruppo FdI al Comune di Taranto, in un suo post su Facebook da cui copiamo integralmente: L’incarico è stato affidato “per le competenze professionali al fine di svolgere azioni di supporto tecnico, scientifico ed operativo alla Civica Amministrazione anche attraverso attività di ricerca ed approfondimento”.
Inoltre, l’incarico viene giustificato “dall’esperienza professionale desumibile dal curriculum vitae coerente e in linea con le attività definite”.
Allora, il Vietri, pignolo, va a verificare il curriculum dell’affidataria, ma non trova traccia di esso sull’albo pretorio.
Cosa strana, visto che mancano pochissimi mesi alle elezioni amministrative per il Comune di Taranto, e visto che la pubblicazione era ovviamente opportuna.
Allora il Giampaolo Vietri, alla ricerca di informazioni, consulta il profilo della Lupo figlia sul social Facebook.
Apprende così che la presunta affidataria è avvocato, laureata nel 2018, con un tirocinio formativo (ex art. 73 della legge 69/2013) concluso nel 2020.
Ci si domanda, non so voi, quali sarebbero le esperienze professionali, non certamente di tirocinio, in linea con le attività necessarie e utili nell’ambito dell’”Urban Transition Center” accumulate in un anno.
La nostra non è certamente cattiveria, ma il dubbio sorge atroce.
Non c’erano forse professionalità più adatte e consone per ricoprire quel ruolo e con quello stipendio? Quale urgenza, a pochissimi mesi dalle elezioni, avrebbe soddisfatto l’incarico?

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