Spiagge, addio alle proroghe infinite delle concessioni. Storica sentenza del Consiglio di Stato. Il Sindaco di Lecce: “Sancito un diritto per tutti”

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“È una sentenza di portata storica, che rende giustizia non tanto alla nostra ‘piccola’ amministrazione che in questi anni, tra molte ostilità, si è fatta carico di proporre soluzioni e possibili vie d’uscita su un tema di così enorme portata ma a tutti i cittadini italiani, che sono i legittimi proprietari delle spiagge e devono poter avere il diritto, tutti, vecchi concessionari, giovani outsider, imprese, associazioni, di poter concorrere in maniera trasparente per la gestione e la valorizzazione di questo patrimonio”. Così il sindaco di Lecce Carlo Salvemini, a proposito della sentenza con cui l’adunanza plenaria del Consiglio di Stato ha stabilito il 31 dicembre 2023 come termine per la decadenza delle concessioni demaniali marittime in essere.

‘Scaduto tale termine -scrivono i giudici- tutte le concessioni demaniali in essere dovranno considerarsi prive di effetto, indipendentemente da se vi sia – o meno – un soggetto subentrante nella concessione’.

“La nostra soddisfazione, come Comune di Lecce -continua Salvemini- sta nell’aver saputo percorrere strade che la sentenza dell’Adunanza plenaria ha pienamente legittimato: la disapplicazione della norma 145/2018 che prorogava le concessioni al 2033 in spregio alla legislazione europea e alla libera concorrenza, la proposta di una proroga tecnica di tre anni, per dare il tempo a Governo e Parlamento di procedere al riordino del settore, al Comune di predisporsi alle gare e ai concessionari di poter affrontare la scadenza con il dovuto preavviso. Abbiamo agito bene, in piena legittimità, nell’interesse del bene comune. Facendo ciò che per lunghi anni, e ancora oggi, a livelli politico istituzionali più alti del nostro non si è riusciti o non si è voluto fare. Le spiagge -sottolinea il sindaco- sono beni comuni, da amministrare nell’interesse dei cittadini, tutti. Questa sentenza storica apre uno scenario del tutto nuovo, spianando la strada alla riforma del settore che spetta al governo di Mario Draghi. E un bel giorno, che ripaga degli attacchi, delle indifferenze ostentate, dello scetticismo nei confronti di chi come noi – conclude Salvemini – agisce solo e soltanto facendosi forza della legge e di una ferma determinazione a tutelare l’interesse pubblico e non quello di pochi”.

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