Usura ed estorsione al mercato rionale, due arresti a Bari

74 Visite

Due persone sono state arrestate a Bari dagli agenti della Squadra Mobile nell’ambito dell’inchiesta su usura ed estorsione in un mercato rionale del capoluogo pugliese, ai danni di un ambulante. Sono entrambi baresi, uno già noto alle forze dell’ordine e l’altro commerciante, 59 e 44 anni, e sono stati condotti in carcere in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del tribunale di Bari.

“Forti della parentela con un noto pregiudicato locale, i due arrestati sarebbero riusciti ad imporre alla vittima, un piccolo commerciante ambulante che aveva da loro ottenuto un esiguo prestito, pagamenti a tasso usurario così gravosi da condurlo a cedere la propria attività commerciale e diventare di fatto, un loro dipendente”, spiegano gli investigatori in una nota. “Uno dei due indagati avrebbe potuto aggirare il meccanismo di controllo, da parte dell’autorità comunale, della licenza, della quale non avrebbe potuto altrimenti ottenere la titolarità”, proseguono gli investigatori.

Tra i gravi indizi di colpevolezza, le immagini delle telecamere presenti nella zona del mercato che, stando quanto sostenuto dall’accusa, hanno permesso di documentare come i due arrestati si recassero ogni settimana presso la bancarella della vittima, prelevando parte dei profitti, frutto del lavoro settimanale dell’ambulante.

“Numerose le persone ascoltate negli uffici della Squadra Mobile, tutte restie a fornire informazioni, a riprova del clima d’intimidazione che ha caratterizzato tutta l’indagine”, sottolineano gli investigatori. I fatti contestati si riferiscono agli ultimi 11 anni, durante i quali l’ambulante sarebbe stata obbligata a versare ai suoi estorsori una rata settimanale che, nel corso del tempo, ha portato a versamenti per più di 148mila euro. Il gip ha ordinato il sequestro preventivo di pari importo a carico di entrambi gli indagati.

Promo