Bonifica dell’area di Taranto, il commissario alla Camera: “Spesi 85 milioni su 214”

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“Ammontano complessivamente a 214 milioni le risorse per la bonifica di Taranto, di questi 85 sono già stati spesi”. Lo ha detto oggi, in audizione alla commissione Bilancio della Camera, il commissario di Governo per la bonifica dell’area di Taranto, il prefetto Demetrio Martino, che è anche prefetto della città. Martino, collegato in video conferenza con la commissione Bilancio, ha effettuato l’audizione nell’ambito dell’esame del decreto per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose.

“Di queste risorse, la gestione commissariale ha solo una supervisione” ha rilevato Martino. C’é stata l’impossibilità di usare sinora le risorse, postate sulla contabilità speciale del commissario, per le attività di supporto tecnico al commissario, ha proseguito Martino, “perché la relativa aliquota dell’1,5 per cento, al momento del mio insediamento, risultava pressoché esaurita”.

Adesso, per il commissario, il rafforzamento della struttura di supporto del commissario e l’estensione del suo incarico da un anno a tre anni, “sicuramente potranno dare un impulso alla fase degli interventi”. “Nell’anno scorso -ha rilevato il commissario di Governo- i cantieri in essere all’arrivo della mia gestione, comunque sono andati avanti, sia pure per strade diverse. Quello del mercato ittico galleggiante è ormai terminato. Per quello della bonifica delle aree scoperte del cimitero San Brunone di Taranto -ha aggiunto Martino-, si è invece dovuto ricorrere all’annullamento di ufficio per una serie di difficoltà nella gestione dell’appalto e di violazione di norme regolamentari. Questo ha generato una fase di contenzioso che però sta per essere completata”.

“Il 17 novembre -ha dichiarato il commissario- ci sarà l’udienza di merito al Tar di Lecce per dirimere la controversia con l’impresa aggiudicataria, ma, già nella fase cautelare, il Tar si e’ espresso riconoscendo in termini generali la bontà del provvedimento adottato da me come commissario”. Martino ha pure annunciato che è stato effettuato il primo collaudo degli impianti di ventilazione meccanica installati nelle scuole del rione Tamburi di Taranto vicine agli impianti ex Ilva. Il secondo collaudo sarà a brevissimo, dopodiché gli impianti saranno consegnati al Comune, entreranno in funzione e permetteranno lo svolgimento delle lezioni anche nei giorni di Wind Day che causano diffusione di polveri siderurgiche e minerali dalla fabbrica alla città.

“Sono alle viste numerose attività da svolgere -ha sostenuto il commissario-. Non so se sarò io o un altro commissario, perché essendo legato il mio incarico ad un solo anno, il mio ruolo sarebbe scaduto il 2 ottobre e fermo restando la prorogatio di 45 giorni, saremmo quasi al termine del periodo”. “Le attività da portare avanti non possono essere scollegate dalle altre in corso sulla città di Taranto per il Mar Piccolo e per l’area Sin – ha rilevato ancora il commissario -. Tra queste, la valorizzazione del primo seno del Mar Piccolo, il passaggio della banchina della ex stazione torpediniere del Mar Piccolo dalla Marina Militare al Demanio civile e il supporto alla valorizzazione delle attività della mitilicoltura”.

“Ho chiesto che risorse allocate in precedenza per alcuni interventi che, a mio modo di vedere, erano un po’ squilibrate sotto l’aspetto scientifico piuttosto che per gli interventi di accompagnamento effettivo della promozione di queste attività, potessero essere riprogrammate in modo da essere più vicini ai bisogni della comunità tarantina” ha detto il commissario alla commissione Bilancio della Camera. In questo caso, la riprogrammazione riguarda circa 35 mln per la bonifica di Mar Piccolo. “Se su 40 mln di euro totali, ne impiego 35 per fare una prova, resta da capire come poi faccio il resto” ha rilevato Martino.

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