Report Ecomafia, Puglia terza in Italia per reati ambientali

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È nel settore del ciclo del cemento che le mafie riescono a realizzare in Puglia il maggiori numero di illeciti: il 32,7% del totale dei reati ambientali compiuti lo scorso anno. Segue il ciclo dei rifiuti con il 28,7% dei reati realizzati. È quanto emerge dal report 2021 sull’illegalità ambientale di Legambiente in cui emerge che la Puglia è con Campania e Sicilia, la regione in cui si commettono più reati a danno dell’ambiente.

Con Bari al terzo posto tra le province italiane per illeciti pari a 1.465. Ci sono poi Foggia al 12esimo posto con 553 illeciti, Lecce al 18esimo con 430 mentre è ultima tra i capoluoghi di provincia pugliesi, Barletta – Andria – Trani con sei illeciti. La Puglia si colloca tra le prime regioni in termini di reati commessi, occupando il terzo posto con 3.734 infrazioni accertate (il 10,7% sul totale nazionale), 1.424 sequestri effettuati, 3.230 persone denunciate e 15 arrestate.

Nel ciclo illegale dei rifiuti la Puglia è al terzo posto con 678 infrazioni accertate (l’8,2% sul totale nazionale), 601 persone denunciate, 14 arrestate e 278 sequestri effettuati. Bari, Foggia, Taranto, Lecce e Brindisi sono rispettivamente al quinto, settimo, dodicesimo, quindicesimo e sedicesimo per infrazioni accertate. Inoltre, sono inseriti tra gli illeciti nel ciclo del cemento gli incendi negli impianti di trattamento, smaltimento, recupero dei rifiuti con la Puglia ottava con 88 roghi negli impianti.

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