Accusata di illeciti come amministratrice giudiziaria, commercialista di Foggia interdetta alla professione non rispetta il provvedimento e torna ai domiciliari

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Torna agli arresti domiciliari la commercialista foggiana Jessica Coco di 60 anni, per la quale il tribunale del capoluogo aveva disposto l’interdizione dall’esercizio della professione per conto dell’autorità giudiziaria.

La professionista ha violato il provvedimento di interdizione e per questo motivo la seconda sezione penale del tribunale ha disposto un aggravamento della misura cautelare, eseguita dai finanzieri del comando provinciale di Foggia. La commercialista era stata posta ai domiciliari lo scorso 30 marzo con l’accusa di aver commesso più illeciti penalmente rilevanti in qualità di amministratrice giudiziaria. Il tribunale di Bari, in funzione di giudice di appello, aveva sostituito la misura con il “divieto di esercitare per un anno la professione di commercialista, imprese e uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese”, interdicendo tutte le attività.

Lo scorso 23 luglio c’era stata un’ulteriore modifica della portata interdittiva della misura cautelare che era stata adottata dal gip del tribunale di Foggia sulla “dichiarata avvenuta revoca di tutti gli incarichi ricevuti dall’autorità giudiziaria e dalla pubblica amministrazione”.

La professionista “ha proseguito, nonostante la misura interdittiva in atto nei suoi confronti, l’attività di delegata alle vendite giudiziarie” violando la misura cautelare a cui era sottoposta. Motivo per cui il tribunale ha ritenuto che la misura in aggravamento degli arresti domiciliari, da applicarsi cumulativamente alla misura interdittiva in atto, fosse “l’unica in grado di fronteggiare i pericoli di recidiva” dell’imputata, “incapace di orientare e uniformare la propria condotta agli ordini impartiti dall’autorità giudiziaria”.

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