Bando case popolari a Nardò, il Comune toglie un requisito discriminatorio. Stesse possibilità per italiani e stranieri

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Per l’accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica del Comune di Nardò (Lecce) i cittadini stranieri non dovranno più presentare una documentazione aggiuntiva rispetto a quelli italiani. Su sollecitazione del dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio, infatti, il Comune ha eliminato un requisito ritenuto “discriminatorio” nei confronti dei cittadini stranieri originariamente previsto nel bando di concorso 2021 per l’assegnazione degli alloggi.

Nell’avviso integrativo del bando ora si evidenzia che i cittadini stranieri “non sono tenuti a documentare la non titolarità di diritti di proprietà di usufrutto, uso e abitazione nei paesi di provenienza” ma “possono limitarsi a rendere la dichiarazione richiesta in tal senso”. In precedenza, invece, avrebbero dovuto fornire certificati o attestazioni “rilasciati dalla competente autorità dello Stato estero”, dalle “autorità consolari italiane e corredati di traduzione in lingua italiana di cui l’autorità consolare italiana attesta la conformità all’originale”.

L’Ufficio nazionale anti discriminazioni razziali aveva invitato l’amministrazione comunale di Nardò a equiparare la posizione degli stranieri ai cittadini di nazionalità italiana, “facendo esclusivo riferimento alla certificazione Isee, senza ulteriori approfondimenti legati alla nazionalità del richiedente”. Un invito che è stato accolto.

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