Doccia fredda sui lavoratori Arpal assunti durante la pandemia, Cassano: “Nessuna stabilizzazione per loro”

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Non saranno stabilizzati i lavoratori dell’Arpal, l’Agenzia per il lavoro della Regione Puglia, che sono stati assunti durante la pandemia Covid-19 per sei mesi per sopperire all’impossibilità di effettuare i concorsi e le assunzioni. E le eventuali proroghe, qualora venissero reperite le risorse necessarie, non potranno andare oltre il 31 dicembre prossimo.

È quanto è emerso oggi dall’audizione in II commissione consiliare, del direttore di Arpal, Massimo Cassano. Il manager ha spiegato che è anche “giuridicamente impraticabile” l’ipotesi di inserire nei prossini concorsi premialità derivanti dal periodo di lavoro svolto e dall’esperienza maturata. “I lavoratori somministrati -ha rilevato Cassano- hanno indubbiamente svolto un ottimo lavoro che costituirà, di per sè, un’ esperienza utile per tutti i concorsi”.

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