Pregiudicati di Canosa scomparsi, quattro casi di lupara bianca ricostruiti dall’antimafia. Arrestate otto persone

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Quattro casi di lupara bianca in Puglia sono stati ricostruiti nell’ultima inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari sfociata oggi nel blitz che ha portato all’arresto di 8 persone. Sono Alessandro Sorrenti, 26 anni, e l’amico Sabino Sasso, 21 anni, entrambi scomparsi a dicembre 2003; Sabino D’Ambra, 34enne scomparso a gennaio 2010; e Giuseppe Vassalli, 26enne scomparso nell’agosto 2015; tutti pregiudicati di Canosa di Puglia (BAT), i quattro casi di lupara bianca risolti dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari che oggi ha arrestato 8 persone, ritenute a vario titolo mandanti e autori degli omicidi. I loro corpi non sono mai stati ritrovati. Per questo, tra i reati contestati, c’é anche quello della distruzione di cadavere.

Il provvedimento è stato emesso a conclusione delle indagini condotte dagli agenti della Squadra Mobile delle questure di Bari e Barletta-Andria-Trani e del commissariato di Canosa di Puglia.

I destinatari del provvedimento cautelare sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di omicidio premeditato, in concorso, aggravato, violazione della legge sulle armi e delle misure di prevenzione, distruzione di cadavere, violenza e minaccia a pubblico ufficiale in concorso, estorsione aggravata. Contestata l’aggravante mafiosa.

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