Ex Ilva, per l’azienda è tutto a posto. “Limiti di emissioni rispettati, lo hanno certificato Ispra Arpa e Legambiente”

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“Il rispetto dei limiti emissivi dello stabilimento di Taranto è certificato dai documenti 2021 di Ispra, Arpa Puglia e Legambiente, che testimoniano l’assenza di criticità in merito alla qualità dell’aria della città”. Lo afferma oggi sul proprio profilo social Acciaierie d’Italia (ex Ilva), la società dell’acciaio tra ArcelorMittal e Invitalia. La società afferma che “gli investimenti in corso e previsti per lo stabilimento di Taranto ammontano a un totale di 2 miliardi di euro”.

“Adeguate prestazioni ambientali sono la condizione primaria per il raggiungimento degli obiettivi aziendali -scrive l’azienda-. Acciaierie d’Italia si sta dotando delle tecnologie necessarie per completare la transizione ambientale attraverso partnership strategiche con alcune delle principali realtà tecnologiche e infrastrutturali attive nel nostro Paese”.

“Sulla base delle best practice adottate da Acciaierie d’Italia in materia d’innovazione -sostiene ancora l’azienda-, siamo già impegnati a migliorare le performance ambientali in aree fondamentali come le emissioni atmosferiche e il trattamento delle acque reflue”.

“Il programma di risanamento ambientale di Acciaierie d’Italia attualmente in corso -si rileva- si inserisce nel solco delle iniziative promosse a partire dal 2018 nei suoi stabilimenti di Taranto, Genova e Novi Ligure, con particolare attenzione alla qualità dell’aria e dell’acqua che condividiamo con le comunità e i territori in cui operiamo”.

Per l’azienda inoltre “il consumo di energia, l’abbattimento del rumore, il mantenimento e la protezione dei suoli, l’ampio riutilizzo di sottoprodotti rappresentano le altre aree chiave di intervento”.

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