Evento in chiesa su “conversione” da omosessualità, polemiche a Modugno

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La presentazione del libro “Ero gay” di Luca Di Tolve, un momento di preghiera e a seguire la Santa Messa per parlare dell’omosessualità come qualcosa da cui guarire. È l’evento in programma a Modugno, città alle porte di Bari, all’interno della parrocchia Immacolata alle 18.30, organizzato dalla comunità “Europa Benedettina”.

L’evento ha scatenato un vespaio di polemiche. “Mi dispiace pensare che ancora oggi, nel 2021, si possano associare fede e identità come se la sessualità dipendesse da un cammino di redenzione: è un messaggio desolante che rischia di diventare fortemente discriminatorio”, ha detto all’agenzia AGI il sindaco, Nicola Bonasia.

“Da parte nostra -ha continuato Bonasia- il massimo impegno per rendere Modugno una comunità inclusiva il più possibile, convinti che solo le diversità possano farci crescere e diventare una grande città”. “Non è possibile leggere che nel 2021, nella Parrocchia in cui tanti di noi sono cresciuti e sono stati educati alla parola di Cristo – hanno scritto sui social dal circolo Pd locale – venga trattato l’argomento omosessualità come un qualcosa da cui guarire, e la cui ‘conversione’ sia un evento da festeggiare con annessi momento di preghiera e Santa Messa. Espressioni come ‘dallo smarrimento della propria identità alla redenzione’, ‘rinascita a una nuova vita’, ‘certo mondo omosessuale’, non hanno nulla a che fare con il messaggio cristiano e sicuramente con una Comunità parrocchiale, quale quella dell’Immacolata, che è notoriamente matura, civile e progressista”. “Chiediamo -concludono i dem- a quella generosa e illuminata Comunità di prendere le distanze da un evento che non abbiamo alcun problema a definire di pessimo gusto”.

A intervenire anche il presidente della Fondazione Santi Medici di Bitonto, Giovanni Vacca: “Non c’é limite alla vergogna. In questa locandina c’é un concentrato di violenza nascosto da preghiera e buonismo. Spero che qualcuno intervenga per bloccare questa vergogna”.

Nel libro Di Tolve, eletto Mister Gay negli anni novanta, “ripercorre -si legge in rete- il lungo cammino alla ricerca di sé, dallo smarrimento della pro pria identità alla redenzione, fino alla rinascita a nuova vita”. Luca dopo aver vissuto “esperienze di trasgressione”, contrae “l’Hiv. A quel punto qualcosa si rompe nell’equilibrio artificiosamente costruito in tutti quegli anni, e Luca rientra in se stesso. Intraprende così un percorso di conversione, su base psicologica e religiosa, che lo aiuta a scoprire e a sanare le ferite di tanti anni prima, fino a riappropriarsi della sua identità sessuale”. L’incontro “con la Madonna a Medjugorje lo spinge sulla strada della conversione” e “incontra anche l’amore a lungo cercato”: si sposa con Terry e diventa padre.

Il libro è “un’autobiografia controcorrente, ma non polemica, dettata dal desiderio di testimoniare la propria rinascita trovando tolleranza e rispetto per la propria scelta di vita”.

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