Provocò due incendi e fece esplodere una bomba, arrestato 36enne di Nardò

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Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di pubblica sicurezza di Nardò, in provincia di Lecce, hanno eseguito la misura di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale del capoluogo salentino, nei confronti di C.D.P. 36enne di Nardò, nato a Copertino, che, secondo quanto accertato, si è reso responsabile, in un breve lasso di tempo, dal 9 settembre al 16 ottobre, di gravi episodi criminosi, in particolare dell’esplosione di un ordigno e di due incendi dolosi, che hanno causato gravi danni alle abitazioni di tre cittadini residenti a Nardò.

I rilievi di Polizia Scientifica, anche tramite l’acquisizione di immagini dai sistemi di videosorveglianza della zona, hanno permesso di ricostruire minuziosamente, le dinamiche e le modalità degli eventi delittuosi commessi dal 36enne.

Le accuse mosse nei suoi confronti sono estorsione, detenzione e porto abusivo in luogo pubblico di ordigno esplosivo tipo bomba carta, attentato esplosivo, danneggiamento a seguito di esplosione danneggiamento a mezzo incendio e cessione ripetuta di sostanza (cocaina) per un valore di circa 100.000 euro. Per tali ragioni il gip, su richiesta del pubblico ministero, ha emesso l’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale in carcere, ritenendo possibile la reiterazione della commissione di analoghi reati, avendo tenuto conto della personalità dell’arrestato e del modus operandi con cui le condotte delittuose erano state realizzate.

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