Rapporto Bankitalia, nei primi nove mesi del 2021 in Puglia ripresa di tutti i principali settori dell’economia

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“Nei primi nove mesi del 2021 l’attività economica in Puglia ha registrato una forte ripresa in tutti i principali settori economici”. Secondo quanto stimato dall’indicatore trimestrale delle economie regionali (Iter) della Banca d’Italia, dopo un ulteriore calo dell’attività nel primo trimestre, il secondo avrebbe evidenziato una marcata crescita. È quanto si rileva nel rapporto ‘L’economia della Puglia-aggiornamento congiunturale’ presentato dalla sede pugliese della Banca d’Italia a Bari.

Nel complesso del primo semestre, l’Iter è aumentato del 6,5% rispetto allo stesso periodo del 2020; in base a indicatori settoriali nel terzo trimestre la crescita sarebbe proseguita. Il recupero del livello di attività economica perso nel 2020 è stato tuttavia solo parziale. Nei primi nove mesi del 2021 il settore industriale è cresciuto intensamente. In base ai dati del sondaggio congiunturale della Banca d’Italia il 61% delle imprese ha registrato un aumento del fatturato rispetto allo stesso periodo del 2020; il saldo tra la quota di imprese con fatturato in aumento e quelle in calo è risultato positivo di 49 punti percentuali.

La crescita avrebbe riguardato le imprese di tutte le classi dimensionali ed è stata diffusa tra tutti i principali comparti. Secondo le imprese intervistate l’aumento delle vendite dovrebbe consentire di superare entro fine anno il livello del 2019. Sulla dinamica congiunturale incidono le difficoltà di approvvigionamento di input produttivi: oltre la metà del campione delle imprese ha dichiarato di averne subite, sia nella forma di rincari sia in quella di ritardi o indisponibilità nelle consegne.

Anche gli investimenti hanno ricominciato a crescere, dopo la brusca frenata causata dalla crisi pandemica, più intensamente rispetto alle previsioni delle imprese.

Nel primo semestre del 2021 le esportazioni pugliesi hanno registrato un aumento dell’8,5%, dopo il sensibile calo del 2020. La ripresa, concentrata nel secondo trimestre dell’anno, è stata meno intensa rispetto al Mezzogiorno e all’Italia (21,4% e 24,2%, rispettivamente). L’andamento dell’export in Puglia, a differenza di quanto registrato nelle aree di confronto, non ha consentito di recuperare il livello del corrispondente periodo del 2019. L’incremento delle vendite all’estero ha riguardato molti dei principali settori, ma è stato particolarmente intenso nel comparto dei prodotti chimici, degli autoveicoli, dei macchinari, dei mobili, del tessile, abbigliamento e calzature e dei prodotti agricoli.

Le vendite di componentistica e motori per auto e di aeromobili hanno invece registrato un calo di rilievo; la contrazione delle esportazioni di tali settori, unita a quella dei prodotti alimentari e farmaceutici, pari complessivamente a circa il 35% del totale delle vendite, ha significativamente contribuito al peggiore andamento dell’export pugliese nel confronto con il Mezzogiorno, dove tali comparti hanno invece fatto registrare un incremento.

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