Lecce, a detenuta senza documento di identità viene consentito di iscriversi all’Università

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Garantire il diritto allo studio di una detenuta reclusa nel carcere di Lecce: è stato l’obiettivo della visita odierna nell’istituto di pena del garante dei diritti delle persone private della libertà personale della città di Lecce, Maria Mancarella. La donna non poteva iscriversi all’Università perché non ha un documento di identità.

“Ringrazio il Comune di Lecce che, pur in presenza di gravissime difficoltà legate alla carenza di personale, ha trovato il modo di affrontare efficacemente il problema urgente della detenuta -sostiene la Garante- la casa circondariale per aver snellito le pratiche necessarie e il settore studenti detenuti dell’Università del Salento per l’interesse e la collaborazione data”.

“Sappiamo quanto i problemi di tutte le istituzioni siano complessi e difficili ma sappiamo anche quanto studiare sia fondamentale per aprire al mondo e al sociale la persona ristretta e quanto sia importare lavorare insieme per risolvere i problemi -conclude Mancarella-. Ci auguriamo che questo esito positivo possa ripetersi ancora in tutte le altre situazioni problematiche che sicuramente verranno. Lavorare insieme e in sintonia aiuta a risolverle”.

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