Furti a gioiellerie di notte durante il lockdown, arrestate otto persone nel foggiano

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Sono accusati di aver commesso quattro furti in gioiellerie, tra Puglia e Basilicata, di notte, tra il dicembre 2020 e lo scorso mese di febbraio, quando erano in vigore alcune limitazioni imposte dal lockdown, come il divieto di spostamento tra regioni: otto persone, della provincia di Foggia, sono state arrestate (cinque in carcere e tre ai domiciliari con il braccialetto elettronico) per furto aggravato, consumato e tentato, in concorso.

Le indagini dei Carabinieri, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Potenza, hanno accertato che le persone indagate sono coinvolte in furti commessi con la “tecnica del buco”, a Melfi, Rionero in Vulture (Potenza), Minervino Murge (BAT) e San Giovanni Rotondo (Foggia): in totale sono stati rubati monili e preziosi per un valore di circa 47 mila euro.

Gli investigatori hanno ricostruito che, dopo alcuni sopralluoghi, gli indagati sono riusciti a entrare nelle gioiellerie attraverso un “buco” realizzato nel muro di un locale attiguo. Il gip del capoluogo lucano ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Maria Procaccini, di 48 anni, Tamazi Odishelidze (44), Ciro Albanese (29), Fabrizio Calabrice (28) e Antonio Calabrice (26). Sono ai domiciliari con il braccialetto elettronico Michele Giardino, di 32 anni, Michele Pio Augello (23) e Alessandro Lo Campo (20).

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