Teatro Petruzzelli, i proprietari scrivono al ministro Franceschini: “Ascolti anche la nostra campana”

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I proprietari del teatro Petruzzelli di Bari hanno scritto una lettera al ministro della Cultura Dario Franceschini, chiedendo di essere “convocati, affinché sia ascoltata anche la nostra campana”. La missiva dei proprietari (la famiglia Messeni Nemagna e i suoi eredi), che porta la firma degli avvocati Ciro Garibaldi e Ascanio Amenduni, giunge alla vigilia dell’incontro del sindaco di Bari Antonio Decaro con il ministro Franceschini.

L’incontro è stato convocato, su richiesta del sindaco, dopo le due sentenze di giovedì scorso della Corte di Appello di Bari. La prima ha stabilito che la proprietà del teatro è degli eredi e non del Comune, il quale dovrà riconsegnare il bene alla famiglia, a sua volta condannata a restituire allo Stato gli oltre 43 milioni di euro di costi sostenuti per la ricostruzione del teatro dopo l’incendio del 1991. La seconda ha dichiarato privo di efficacia il protocollo d’intesa del 2002 che regolamentava i rapporti tra proprietari e enti pubblici e prevedeva un canone di 500 mila euro all’anno che il Comune avrebbe dovuto pagare per 40 anni alla famiglia proprietaria per la gestione del teatro.

“Piuttosto che pensare a un inopinato esproprio ter -si legge nella lettera- noi ci auguriamo che il suo Ministero prenda in esame la ricomposizione del quadro contrattuale e legislativo indebitamente lacerato, per ricondurre al suo interno tutta la ricostruzione e tutta la gestione, al momento rimaste prive di ogni titolo”.

“Basterebbe -scrivono i legali della famiglia- aggiornare il protocollo rimuovendo le cause della ravvisata inefficacia”, ritenendo che “quello celebrato dall’allora ministro Urbani doveva essere un matrimonio indissolubile, che la parte privata non ha mai tradito, anzi ha sempre difeso, e che si dichiara tuttora pronta a rispettare. Basta che lo vogliano anche i suoi interlocutori pubblici, la cui politica a zig zag non ha dato buoni frutti”.

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