Petruzzelli, Decaro: “Non chiuderò le porte del Teatro”

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“Abbiamo pianto quando lo abbiamo visto bruciare, pregato quando era poco più di un rudere abbandonato e gioito a ogni mattone che veniva su durante la ricostruzione. Ne abbiamo ricostruito l’identità e l’immagine. Abbiamo imparato di nuovo a frequentarlo e ad amarlo. Per questo e per tanti altri motivi ancora, il teatro Petruzzelli è anche il nostro teatro e non importa quanto sarà difficile questa battaglia, io non sarò il sindaco di Bari che chiuderà le porte del teatro Petruzzelli alla città. Lo devo soprattutto a voi baresi, ai nostri figli, a cui abbiamo promesso che quelle porte non si sarebbero più chiuse”. È un passaggio del post che il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha pubblicato dopo aver incontrato il ministro per i Beni e le attività culturali, Dario Franceschini.

“La vicenda è complessa”, annota Decaro ricordando le “due sentenze” della Corte di Appello di Bari “che ci dicono che la proprietà del teatro non sarebbe pubblica, nonostante lo Stato vanti un credito di oltre 43 milioni di euro dalla famiglia (Messeni Nemagna, ndr) riconosciuta come proprietaria”.

“Gli uffici legali del Comune e quelli del governo sono a lavoro in queste ore, spero nei prossimi giorni di potervi comunicare decisioni ufficiali e concrete”, si augura Decaro evidenziando che “quando sei sindaco ci sono giornate in cui ti assale una sensazione di impotenza alla quale è forte la tentazione di cedere. Per fortuna però il senso di responsabilità prevale, perché alcune battaglie sono troppo importanti per la città per non essere affrontate”.

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